
Ferdinando Uga
Cosimo Amato
ANESV in Piemonte e Valle d’Aosta
• provincia di Torino: x associati
• provincia di Cuneo: x associati
• provincia di Asti: x associati
• provincia di Novara: x associati
• provincia di Vercelli: x associati
• provincia di Aosta: x associati

ANESV, Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti, tutela gli interessi delle imprese che svolgono attività di spettacolo viaggiante in forma itinerante e in pianta stabile: i parchi divertimento, siano essi temporanei (i classici luna park) o permanenti, i parchi tematici, faunistici ed acquatici.
Nasce nel 1947 in seno ad AGIS, fondata appena due anni prima, e nel tempo dispiega un’azione che l’ha resa oggi il soggetto più qualificato per affrontare l’evoluzione giuridica, normativa e tecnica del settore.
L’ANESV ha promosso l’ approvazione della legge 18 marzo 1968, n. 337, che riconosce la funzione sociale del settore, e la sottoscrizione di un protocollo d’ intesa con l’ ANCI per la tutela e lo sviluppo del settore in collaborazione con le Amministrazioni locali. Sono queste due cornici, una normativa e l’altra di indirizzo, che segnano il perimetro di un lavoro di valorizzazione, qualificazione e aggiornamento del proprio operato.
Lo dimostrano, da un lato, il rapporto con il Ministero della Cultura, attraverso i rappresentati che AGIS ha in seno al Consiglio Generale dello Spettacolo; e dall’altro la presenza con un proprio esponente nel Gruppo di lavoro europeo che elabora la norma tecnica EN13814. Una capacità di sguardo d’insieme confermata dall’adesione di ANESV a IAAPA Europe ed UFE, organizzazioni europee costituite tra le imprese di settore.
Inoltre, ANESV supporta il livello promozionale e di circolazione delle notizie di settore, la pubblicazione della rivista bimestrale “Lo Spettacolo Viaggiante”.
[NOTA: forse conviene togliere questo riferimento alla rivista, dato che l’ultimo numero reperibile online è del 2023 (https://lospettacoloviaggiante.com/rivista/) mentre gli articoli in home page sono datati 2018]
Se tutto questo avviene a livello di uffici nazionali, è nelle sezioni territoriali che ANESV declina le norme generali nel concreto del lavoro quotidiano e interviene nel confronto con gli Enti Locali sulle materie legislative, fiscali, regolamentari di loro competenza. In coerenza di ciò, la Delegazione ANESV del Piemonte e Valle d’Aosta è impegnata costantemente su diversi fronti di discussione, per riuscire ad ottenere condizioni che facilitino l’esercizio del lavoro di tutti gli Esercenti di Spettacolo Viaggiante a noi associati.
[NOTA: La parte che segue si può eliminare? Diversamente ANESV avrebbe più del doppio del testo dedicato ad ANEC e ACEC]
Non mancano infatti i temi strutturali da affrontare, il primo fra tutti di natura culturale prima ancora che di impianto tecnico giuridico. Siamo infatti sempre impegnati a mitigare progressivamente una visione del nostro lavoro, da parte della pubblica opinione, che coniuga erroneamente il carattere itinerante del nostro lavoro al tema generale e molto sensibile della sicurezza, con risvolti negativi, talvolta, sul rilascio delle autorizzazioni. La concreta riduzione delle occasioni di lavoro determina la sofferenza occupazionale di molti dei nostri associati. Merita infatti ricordare che si tratta di micro o piccole imprese: comunque persone che, spesso da generazioni secondo una tradizione familiare che caratterizza questo settore, tali imprese creano, mantengono, sviluppano.
Quante e quali siano le società iscritte alla Delegazione ANESV del Piemonte e Valle d’Aosta a fine 2025 è detto dall’elenco che, posto al termine di questa presentazione, ne sostanzia parola per parola.
A questo punto, questo breve scritto, potrebbe terminare qui. Ma proprio l’aspetto culturale di cui si è detto poc’anzi, suggerisce di approfondire almeno un poco l’oggetto “spettacolo viaggiante”. Lo facciamo, chiedendo licenza di allontanarci un poco da uno stile di scrittura più istituzionale.
Nel pensiero corrente, lo spettacolo che viaggia sono le “giostre”. E allora partiamo da una richiesta che, ne siamo sicuri, riecheggia nelle orecchie forse di tutti tra voi che leggete: mamma, papà o nonno, nonna …. “Andiamo alle giostre?”. E’ nel ricordo di quando si era piccoli: eravamo noi a rivolgerla ai più grandi; ed è nella traccia di più recenti dialoghi con i nostri piccoli.
E sempre questa domanda carica di attesa – “Andiamo alle giostre?” significa festa; significa Natale, Carnevale, la ricorrenza del santo patrono o la sagra di paese; significa entrare in un tempo sospeso da passare insieme, da dedicare e dedicarsi, adulti e bambini e bambine.
Ed è così potente la natura ludica di questo fare, così antica la sua radice, da rendere persino la lettura di un atto amministrativo fondamentale per il settore, per sua missione didascalico e freddo, un inaspettato percorso che muove l’immaginazione e raccoglie frammenti di ricordi.
Parliamo dell’ “Elenco delle attività spettacolari, attrazioni e trattenimenti, di cui all’art.4, L. 337/1968”, annualmente aggiornato.
Scorrerlo è come avere davanti agli occhi una lanterna magica, dove le giostre, con i loro nomi, si combinano l’una sull’altra, a comporre per ognuno di noi un nostro personale luna park. Pur classificate dal legislatore in piccole, medie e grandi attrazioni, sono i loro nomi a catturare e a nulla vale l’ordine alfabetico che li ingabbia. Un esempio di sequenza, dal piccolo al grande, dal tradizionale all’elettronico, dall’avere i piedi per terra al librarsi in aria? Eccolo. Si parte dal “Pugnometro” o dal “Basket”, così come dai tanti “Bigliardini”. Una sosta all’”Oroscopo” e, forse, una eccessiva distrazione con i “Videogiochi”. Ma poi si torna fuori con il “Rompitutto” o con l’abilità richieste dalla “Rotonda Pesca” o con il “Tiro ai barattoli” e naturalmente con il “Tiro al bersaglio” nelle sue varianti “Fotografico”, “Piastrelle”, “Turaccioli”. Ed ecco arrivare le giostre, quelle così definite anche dal legislatore. Le stiamo forse aspettando più di altre nel nostro saggiare con l’immaginazione le tante attrazioni del luna park. La “Giostra Cavalli Galoppanti per Bambini e Adulti”; la “Giostra a Seggiolini”; la “Giostra Aeroplani”; la “Giostra Tazze”, la “Giostra trenino azionata a motore”. Ma quanti intrattenimenti stiamo lasciando indietro: il “Castello incantato”; gli “Specchi umoristici”; i “Tappeti elastici” , il “Rotor”, l’”Autoscontro”, l’”Ottovolante”, la “Giostra Enterprise”, la “Giostra Galattica”, la “Giostra Sojutz”….
Fermiamoci qui, non prima di aver dato la possibilità per chi legge non solo di verificare quanto appena detto, ma di decidere con quali momenti di divertimento oggettivare la loro propria definizione “Spettacolo viaggiante”, ciò che all’inizio di questa breve digressione ci eravamo dati il compito di fare.
E’ sufficiente collegarsi al sito www.anesv.it e reperire in tutta facilità la fonte che abbiamo citato.
Da quanto detto, e rientriamo ora in una dimensione più istituzionale, è pienamente coerente ciò che recita l’articolo 1 della già citata L. 337/1968: “Lo Stato riconosce la funzione sociale dei circhi equestri e dello spettacolo viaggiante. Pertanto sostiene il consolidamento e lo sviluppo del settore.”
E’ sancita così la valenza di una sana e popolare forma di divertimento, capace di aggregare famiglie e ragazzi, raggiungendo, nel caso dello spettacolo viaggiante itinerante, anche località prive di altri luoghi di spettacolo e divertimento.
[NOTA: qui si chiude la parte che si potrebbe eliminare].
La delegazione di ANESV Piemonte e Valle d’Aosta è diffusa su tutto il territorio di riferimento, con xx sale, così distribuite:
- provincia di Torino: XX associati
- provincia di Cuneo: XX associati
- provincia di Asti: XX associati
- provincia di Vercelli: XX associati
- provincia di Novara: XX associati
- provincia di Aosta: XX associati
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